La
città di LivornoLe
origini di Livorno sono ignote, ma il toponimo è
attestato per la prima volta nel 904 come "Livorna"
e probabilmente deriva da un nome di persona romana
di origine etrusca (Liburna, Liburnius, Leburna,
Leburnius). Secondo altre ipotesi deriverebbe invece
dal latino liburna (una nave veloce da guerra) o
dal nome del popolo illirico dei Liburni. Sicuramente
il piccolo villaggio labronico, posto intorno ad
una cala naturale a pochi chilometri a sud della
foce dell'Arno, collaborava in epoca medioevale
col vicino Porto Pisano; ad esempio, nei pressi
di Livorno, in località Santo Stefano ai
Lupi, si trovavano una pieve (attuale Cappella di
Santo Stefano) e una importante fonte d'acqua sorgiva
per il rifornimento delle navi del porto. A differenza
delle altre città toscane, quali Firenze,
Lucca o Pisa, che vivevano stagioni di grande vivacità
artistica, all'epoca Livorno rimase ai margini della
storia.
Tuttavia, il naturale e progressivo
insabbiamento dell'antico Porto Pisano coincise
con l'affermazione del piccolo villaggio: i Pisani
decisero di favorire lo sviluppo dello scalo labronico
con la costruzione di un maestoso faro (noto come
Fanale dei Pisani), di una fortificazione a pianta
quadrata (la "Rocca Nuova" o "Quadratura
dei Pisani", nucleo più antico di
quella che sarà poi la Fortezza Vecchia)
e, nel 1392, chiusero l'abitato all'interno di
una cinta muraria.
Tramontata la Repubblica
di Pisa, Livorno fu venduta dapprima ai Visconti
di Milano, e successivamente, nel 1407, ai genovesi.
Durante il dominio della città ligure,
il sistema portuale livornese fu potenziato con
la realizzazione di una nuova darsena interna
(il cosiddetto "Porticciolo dei Genovesi"),
ubicato nella zona dell'attuale piazza Grande)
e collegata al mare mediante un canale. Tuttavia,
nel 1421, i fiorentini acquistarono il Castello
di Livorno per ben 100.000 fiorini d'oro, con
l'intento di farne lo sbocco a mare per i loro
traffici commerciali